14 Luglio: dalla Presa della Bastiglia alle moderne democrazie tra ricorrenza, cause ed effetti…indesiderati

Considerazioni libere sul “nuovo” Ancien Regime che perpetua modelli e fenomeni sociali collaudati in passato duri a morire!

 

 

 

Di Cristian Arni

 

Il 14 Luglio si ricorda la Presa della Bastiglia quale momento importante connotato di un carattere fortemente simbolico per la lotta sociale di classe della Rivoluzione Francese.

La rivoluzione segnò lo spartiacque tra età moderna ed età contemporanea; scoppiò per contrastare l’egemonia assolutista dell’Ancien Regime, causa di forte insofferenza nell’animo popolare francese, tale da farlo insorgere contro lo strapotere della classe dominante.

Questo momento storico rientra in quei moti che si diffusero a macchia di leopardo un po’ in tutta Europa; si trattò di un momento importante della storia francese, ma non solo; fu un fenomeno piuttosto complesso ed articolato, composto di più fasi e molti protagonisti, la rivoluzione si pose su un piano di importanza internazionale.

L’abolizione della monarchia assoluta capetingia da un parte, la proclamazione della repubblica e la redazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino furono solo alcuni degli effetti all’indomani della rivolta.

Alcune delle più importanti costituzioni moderne vennero fondate proprio su quei principi che presero forma durante la rivoluzione: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza…” o morte”, concludeva il motto che tuonava al suono della marsigliese, sono diventati con il tempo, il motto universale delle principali democrazie del ‘900…(SEGUE SOTTO)

 

 

Fu un momento di grande “pulizia” sociale, sulla spinta delle enormi discrepanze di classe che volevano tagliare nettamente, non solo le teste in senso stretto, con il passato e con un regime oppressivo, accontentando gli animi esacerbati del popolo francese che vide restaurata subito dopo, la classe aristocratica anche in molti altri paesi europei.

Il declino dell’assolutismo fu da sprone anche ad altre proteste e rivolte a cui fu dato il nome di moti rivoluzionari, con l’intendo di fondare un nuovo sistema politico e sociale che aspirava all’idea di Stato di diritto o Stato liberale, concetto ancora oggi molto diffuso e dibattuto; erano le premesse per le moderne democrazie.

Il 14 Luglio viene ricordato un po’ ovunque, rappresentando una data simbolica di importanza universale benchè sia principalmente francese; in Francia si svolgono le più importanti cerimonie, i festeggiamenti ufficiali con i rappresentanti di governo e delle istituzioni.

 

 

 

Gli elementi cardine di questo evento storico approdarono, seppure in forma diversa, addirittura al di là dell’Oceano Atlantico, negli Stati Uniti d’America, dove ritroviamo un altro simbolo tutto francese, donato al Nuovo Mondo: la Statua della Libertà che domina la baia del Fiume Hudson, a New York è rivolta con lo sguardo al Vecchio Continente (all’altra Statua della Libertà presente sulla Senna, a Parigi), a costruire un ponte ideale tra i due mondi, fondati sugli stessi principi democratici…(SEGUE SOTTO)

 

 

Seppure oggi, nel 2021, molti di quegli ideali e di quei principi sono stati dati per acquisiti, viviamo una stagione sociale contaminata da un clima di incertezza diffusa, incertezza culturale, sociale, economica, sanitaria e politica.

I caratteri fondanti dei nostri sistemi e delle nostre strutture sociali che hanno preso le mosse da quei principi oggi stanno assistendo ad una fase nuova, articolata e più complessa, con la messa in discussione di gran parte di quelle certezze che fino a ieri hanno mantenuto in piedi, tutto un sistema.

La contemporaneità ci sta dimostrando che è in atto un sistema di riformulazione dei vecchi sistemi, una revisione e riaffermazione di quei principi che sono andati, evidentemente, scollandosi dalla quella che risulta essere realtà odierna.

Ciò a cui assistiamo è uno scollamento di molti di quei principi con i quali abbiamo vissuto fino ad oggi; la perdita di alcuni dei nostri diritti sono il sintomo di una situazione in un certo senso compromessa dalle nuove lotte di classe, dalle differenze economiche e dalle nascenti discrepanze sociali che affliggono il nostro pianeta…(SEGUE SOTTO)

 

 

Non è un caso che un po’ ovunque si invochino tanto i diritti umani e civili attraverso forme di attivismo che sensibilizzi gli animi di tutti.

La moderna democrazia, così come l’abbiamo conosciuta, è minata quotidianamente da duri colpi che la fanno vacillare, eppure ogni giorno si diffondono e difendono i principi di giustizia sociale in ogni modo possibile.

Per questi ed altri motivi, assistiamo quasi ogni giorno alla nascita di qualche focolaio, rappresaglia, forma di protesta in nome della violazione dei diritti civili e sociali, di una lotta di classe che è diventata perenne e costante, tra chi ha molto, troppo ed accesso a tutto e chi invece non possiede nulla, ha pocco e fatica ad accedere ad un benessere e ad una qualità di vita auspicabilmente migliore…(SEGUE SOTTO)

 

 

Così necessita l’urgenza di mantenere viva la memoria dei passi fatti e delle conquiste ottenute in passato, affinchè il presente ed il futuro possano conoscere momenti migliori di quelli che stiamo attualmente vivendo.

 

Author: Cris

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